November 22, 2017

formica prevenzione

Incalza il problema del rischio ambientale: invenzione realtà?

In Palazzo Vecchio, lunedì 16 marzo, conferenza sul Referto Epidemiologico

Gli esami di laboratorio ed i referti clinici ci indicano lo stato di salute di un paziente.

Con un referto epidemiologico si può invece conoscere  lo stato di salute di un intero popolo. Questo è basato sulle informazioni relative a tutti i malati di una regione o di un particolare territorio, in un preciso periodo di tempo e attraverso dati sanitari costantemente aggiornati.  Si potrà così diagnosticare lo stato di salute di una comunità intera e basterà interfacciarlo con i dati demografici e socio-sanitari già presenti riferiti a ricoveri, decessi, diagnosi e uso di farmaci per l’insieme dei pazienti in esame. Poi si contano tutti i deceduti e tutti i nuovi malati diagnosticati in quella comunità esaminata in quel dato periodo.

Vengono considerati tutti i casi rapportati all’età, al genere, all’area geografica al  tempo preciso e ad altre specifiche caratteristiche. I valori così osservati saranno poi confrontati con il valore atteso proveniente da una popolazione standard e la differenza tra questi valori ci indicherà la presenza di un fenomeno più o meno frequente del previsto.  Saranno poi indagate la casualità e la causalità dell’evento. L’utilizzo di questi dati,  permetterà di isolare le criticità di origine ambientale o sociosanitaria su cui poter intervenire aiutandoci a capire le soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Uno strumento questo, che se usato correttamente e attuato, potrebbe  fornire in tempo reale la visione globale della situazione sanitaria di un’intero popolo o di un’intera regione, permettendo agli amministratori (onesti) un tempestivo intervento di prevenzione.

gerardodemartinomovimento5stelle.it

 

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