January 23, 2018

clandestini

Il pranzo è servito! La pietanza più ghiotta è la povertà.

Crisi economica, catastrofe ambientale, rischio di guerre.

Le crisi scoppiano e interagiscono nel più perfido ordinamento di globalizzazione che ci è stato imposto dai governi più potenti. Le dinamiche logiche saltano e ad ogni singola causa, non corrisponde più un singolo effetto ma numerosi e imprevedibili effetti. L’uomo (sapiens?) si evolve contro se stesso e divora il suo rifugio. Recide l’albero su cui vive dorme e mangia, favorendo l’estinzione di tutte le altre specie. La globalizzazione fatta apparire come interazione dinamica delle culture e dei popoli non è altro che un espediente ben farcito per ingoiare l’anima del mondo. Mi è stato insegnato che esiste la cultura e non le culture.

Esiste una cultura una morale un’etica e un’anima attraverso le quali si sviluppa il progresso e la democrazia.

Ci sono Nazioni che tentano strenuamente di proteggersi e ci sono Popoli che difendono se stessi, con le loro tradizioni e con le loro famiglie, dall’uragano della distruzione e della povertà per restare liberi.

In Italia invece, siamo ubriachi di libertà.

I nostri confini sono liberi, le nostre case aperte, i nostri figli non più nostri ma figli di tutti. Nel bene e nel male allarghiamo le braccia per far spazio al pensiero comune di buonismo (non di bontà!) che smacchia le coscienze mediocri dal peccato originale.

Ma il peccato resta e acceca più che mai d’ignoranza e di avidità.

Le nostre città ricoperte dalla bellezza di antica cultura, di centenaria rigogliosa natura e di orgoglio delle tradizioni sono diventate disgustosa feccia metropolitana, cancro oscuro inoculato da amministrazioni deboli, corrotte e divorate dal male.

Che male c’è se i cittadini vogliono decidere da soli la loro sorte? Che male c’è a chiederglielo? E infine, che male c’è a rispettare la loro volontà?

Si perderebbe la libertà.  Quella che permette al globale progresso involutivo di autonutrirsi e divorarsi.

Ma c’è una Libertà che ci viene incontro. La Libertà sovrana dell’Uomo incontaminato, che non è un potere nè un insieme di popoli nè un’associazione, una cooperativa o un Presidente. E’ la Libertà del cuore che ‘condiziona’ in totale libertà la mente, purificandola.

Il condizionamento libero. Libero dalla contraddizione dalle regole e dalla coerenza.

Anche la politica può beneficiare di questa Libertà. Creando MoVimenti di Cittadini dal cuore libero che si scelgono e si alimentano sul piatto dell’onestà.  L’Onestà che è la bestemmia che allontana le idrovore del potere mortale e nero.

 

gerardodemartinomovimento5stelle.it

 

 

 

 

 

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