January 23, 2018

                          il padre di renzie

Ma chi è veramente questo Matteo Renzi?..è davvero un enfant prodige o piuttosto un miracolo prodigioso?

 …il boy scout dalla battuta facile, gongolante e vanitoso, immerso più volte nello Stige  da suo padre Tiziano, per essere invulnerabile e governare gli affari di famiglia senza ostacoli, e magari scalare l’altare della politica sostenuto da arti poderosi che ne ergono l’immagine in testa al popolo, così che osservando le sue smorfiette non veda l’intrigo delle variabili fraterne che accrescono e sostengono gli affaracci di famiglia, dando una mano anche a quella politica scaltra che ha bisogno di imbambolire le coscienze per operare indisturbata.

Una parentela appartenuta da sempre a una congrega di potere legata a carrozzoni politici tra i più corrotti e ambigui del paese Italia, tra i più manipolatori e impresentabili (PCI, DC, PDS, DS, PD e infine pure PDL)!! Giocolieri e trasformisti preposti a fare il bello e il cattivo tempo col compiacimento di poteri forti e politicizzati compresa, ahimè, una piccola parte di quella magistratura un pò troppo politicizzata.

Il ragazzotto paffuto è stato abilmente allenato a fingere di contrastare questo bulbo da cui sboccia tutta la sua carriera, recitando vuoti ma accattivanti sermoni e sostituendo  abilmente (per finta) alcune vecchie figure con un’orda di suoi coetanei e colleghi di boy scout all’oratorio, magari un pò inesperti ma brillanti, tanto da foderare di prosciutto toscano gli occhi degli elettori  che lo proclamano sindaco di Firenze!!   Quale migliore trampolino di lancio poteva avere, se non la città d’arte più visitata della penisola, bella per antonomasia, palcoscenico ideale per proporsi alle masse come il nuovo salvatore della Patria?

Ci sono cascati tutti!  …ma proprio tutti! 

Eppure esistono decine di migliaia di cittadini che, usciti dal coma provocato dallo scoppio improvviso di questo folgorante burattino tutto nuovo di zecca sul palco di un teatro politico vecchio e polveroso che dava l’asma, si chiedono finalmente chi sia davvero costui.  Cresciuto negli oratori  dietro le Chiese tra Rignano e Pontassieve, allineato nelle file di maldestri boy scout (quelli che ”dieci bambini vestiti da cretini seguono un cretino vestito da bambino” tanto per capirci!)  che appena fuori da scuola militava nei comitati per Prodi   (mioddio!) divenendo subito segretario provinciale del PPI successivamente della Margherita (Lusi e Rutelli) fino ad essere nominato Presidente della Provincia di Firenze a poco più di 27 anni!  Diviene miracolosamente il personaggio più presente in tutti i programmi Tv (più di Berlusconi) quello che tra una cena ad Arcore e un abbraccio con Obama rappresenta il vuoto assoluto della cultura, del buon senso e del senso della morale. L’ovvietà e il nulla più incondizionato, totale! Sorretto dal dogma della rottamazione e argomentando a vanvera il nulla più assoluto si candida alla guida del PD, passando per le ”primarie” tutte manipolate, di quel partito che oggi usa gli italiani come a Cetara usano le alici per berne la colatura.  Oggi, grazie alla nomina di Napolitano, è alla guida del paese come Premier!! Oh Italia! …terra di apparizioni e di indulgenze, dove il merito è una bestemmia a favore del miracolo per riuscire a cavarsela.

Chi c’è allora, davvero, dietro questo Renzi? Il padre? Certo non quello Eterno! Non sembra possibile che tal Tiziano, con la stessa espressione insignificante del figlio e quello sguardo privo di guizzo, con quell’accento disarmonico, possa aver eretto un personaggio così idoneo alla politica, così manovrabile, che favorisce benissimo gli interessi di chi realmente comanda. Siamo davanti a un’abile e pianificata campagna di marketing finalizzata a lanciare mediaticamente il nulla che avanza,  predestinato a prendere le redini del potere in modo da lasciare la regia nelle mani di chi comanda davvero.  Una bolla d’aria colorata e vuota, sospinta dal prodigio di un potere puramente massonico. Sembra proprio di osservare un individuo che è parte di un contesto di potere legato ad una cultura prettamente massonica. Personificare il nulla è parte dello statuto insito nelle corde massoniche (uno statuto amorale non scritto, poi c’è anche quello scritto!)  Si usa la fratellanza finalizzata ad ”aiutare” spingere dunque, qualcuno che abbia personalità e intelligenza vuote e plasmabili, da poter usare per i propri loschi fini, oppure solo per far piacere a un ”amico”. Una fratellanza tutt’altro che cristiana!

Parlando di questo fenomeno:  ”…che Renzi abbia un effettivo tesseramento non ci interessa…egli è l’espressione più diretta ed immediata di quella culturalità massonica di cui si servono i grandi burattinai del potere occulto per agire indisturbati ai danni della società. Questa massonicità lo investe come individuo, come parte integrante di un contesto politico di potere e come espressione di una cultura che è e resta prettamente massonica. Per stessa ammissione del  Maestro Venerabile del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi,  fra le fila degli iscritti al PD si contano oltre 4000 affiliati all’obbedienza di Palazzo Giustiniani (vale a dire quasi un quinto dei tesserati del partito) la maggior parte dei quali risultano in Toscana.  E questo senza contare i tesserati che fanno capo ad altre obbedienze massoniche diverse dal G.O.I. che sono comunque molto forti e radicate sul territorio.”   scrive il giornalista Nicola Bizzi su  stampalibera

www.gerardodemartinomovimento5stelle.it

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