January 23, 2018

mattarell

Matteo rottamatore? Ma chi lo disse? Matteo, piuttosto, appare come uno scaltro e sleale riesumatore!

Sergio Mattarella, siciliano figlio di un politico, vive da sempre di politica. Il padre Bernardo, appartenente alla corrente di Lima e Ciancimino, fu accusato di collusione con la mafia, ma protetto dalla politica ne uscì indenne.

Fidatissimo di De Mita fu eletto in Parlamento già nell’83.  Fu poi ministro in diversi governi a partire da quello di D’alema, fino all’approdo in Corte Costituzionale nel 2011. Attraversato dalla corrente di Aldo Moro, la più a sinistra della Dc, è un uomo cattolico e ben legato al filo conduttore del Pd essendo  passato per la Margherita e per l’Ulivo. In sordina quanto basta ha attraversato più di trent’anni di storia politica italiana senza mai farsi forare una gomma,  da un’idea vigile e lucida dello stesso potentissimo Mario Draghi, piace anche a Renzi.

C’era anche una Querce?

Un personaggio che con la Bindi,  pose le fondamenta alla nascita del Partito Popolare. Uno che viene dal passato remoto della storia della Repubblica Italiana, prima e seconda, con la giusta quantità di linea avversa a Berlusconi nel suo curriculum, da chetare gli animi degli antiNazareniani più convinti.

Dicono che abbia un umorismo tagliente e che sia un abile servitore delle Istituzioni. Che sia riservato e determinato. Non possiamo avere dubbi!

Pare avesse un suo modo gesuitico e farisaico di ”sussurrare”, che lo rende molto simile ad Andreotti. Stimato e temuto, esce indenne da Tangentopoli.

Di lui balza subito alla memoria la legge elettorale denominata appunto, Mattarellum (prima del Porcellum) e la tragedia della morte violenta del fratello Piersanti, per mano della mafia.

 Un uomo a cui la politica ha saputo essere molto grata.

Il cumulo dei suoi stipendi fa invidia a Giuliano Amato e Mario Monti: ogni mese passa all’incasso per ben tre volte!

Per il movimento 5 stelle, i cui Parlamentari non incassamo, ma restituiscono i soldi della politica ai cittadini, quest’uomo non può che rappresentare uno scandalo inquietante al pari di tanti suoi colleghi.

Un taglianastri  grigio, mesto, servile al punto giusto, risolutivo, un democristiano che piace pure al Vaticano: Sergiuzzo e’ l’uomo buono (non il buon uomo)! Con lui,  tra una cena un intrigo e un convivio, Renzi si accredita nei potenti salotti della gigante massoneria 

Non ci aspettiamo che porti fede alle dichiarazioni di anticostituzionalità, quale ex giudice della consulta, di alcuni aspetti dell’assemblea Parlamentare avallati dal suo predecessore.

Non ci spettiamo molto da lui. Tuttavia lo aspettiamo al varco.

gerardodemartinomovimento5stelle.it

 

 

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