November 22, 2017

Dirt crossroad surrounded by grass

Lbertà va cercando ch’è si cara…(Dante)

Il programma del movimento 5 stelle è noto a tutti. Non c’è sito che non lo pubblichi né attivista che non lo conosca.
Altrettanto lo statuto, il non statuto.
Stabilisce le regole le consuetudini fissa e conviene delle norme.
Uno statuto ci vuole! …sennò ci sarebbe disordine tumulto confusione!
Serve a regolare le attività di una struttura, di un ente o di un moVimento in espansione, appunto.
Eppure il nostro non è. E’ un non statuto.
Ci da delle indicazioni di comportamento, ci indica e ci insegna la libertà. Non impone regole, suggerisce.
Tuttavia è inflessibile.
”Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro.
Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico, al di fuori dei legami associativi e partitici, e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi” Così recita il (non) statuto!
E’ vero che in Italia c’è la più grande percentuale di analfabeti rispetto al resto d’Europa, ma chi sa leggere, lo capisce cosa c’è scritto per la miseria!!
O forse è quel NON tra parentesi,che induce alcuni attivisti a NON, appunto, onorarlo!
A far finta di niente.
Il movimento 5 stelle ”è la convivenza armoniosa tra gli uomini, attraverso lo sviluppo del talento e delle capacità personali dell’individuo che deve trovare piena possibilità di cogliere tutte le opportunità realizzabili all’interno della società civile, nel rispetto delle regole istituite dallo Stato nella sua fondazione”.
In queste parole si manifesta il pensiero più alto, il sentimento stesso della libertà.
Il movimento 5 stelle ha inteso, attraverso le piattaforme informatiche, di condurre i cittadini verso una partecipazione democratica e libera alla vita politica.
”I valori fondanti del movimento sono la libertà l’uguaglianza la dignità la solidarietà la fratellanza e il rispetto”
Questo è il MoVimento 5 Stelle.
Ma il concetto di libertà, in politica è suscettibile ad abusi e il moVimento non ne è immune.
Spesso l’idea del controllo diffuso sulle idee, sulle azioni e sul destino degli attivisti, si abbarbica in coloro che raggiungono posizioni di potere o pseudopotere all’interno della formazione di gruppi, trasformando la libertà in una specie di controllo collettivo che è l’antitesi stessa della libertà! Come nei regimi totalitaristi.
E’ un controllo capillare in tutti gli ambiti dell’individuo, tanto da abortirne l’iniziativa.
E’ lo spadroneggiamento incontrollato nelle scelte individuali di un uomo o di un attivista che racchiude nelle sue scelte di libertà il bene del gruppo a cui fa capo.
E’ quello che succede all’ideatore del blog che state leggendo, inghiottito in un tentativo di limitazioni e di intimidazioni da parte di chi crede di poterlo fare, magari perché c’è da più tempo, o perché la sua voce è più alta. Succede tra gli attivisti del moVimento, tra quelli che ignorando volontariamente lo statuto o il concetto stesso di libertà, pretendono di dover supervisionare ogni azione o pensiero di un nuovo arrivato, licenziandolo con un ostile: ”ma chi è? (nessuno!)” e così, l’uno vale uno, va a farsi friggere!
Allora la libertà di cui si parla nello statuto del moVimento, diventa una libertà negativa ad opera di chi non sa gestire le sue ansie, ostacolando chi vuol mettere in atto le proprie libere scelte, buone per la diffusione e la crescita delle idee e dei valori in cui crede, limitando la conoscenza della verità.
Un blog appunto. Quello che state leggendo!
Gerardo De Martino, movimento 5 stelle Toscana.

 

”Il difficile non è raggiungere qualcosa, ma liberarsi dalla condizione in cui si è”

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