January 23, 2018

Una democrazia di nominati. Così le riforme seppelliscono la volontà popolare

Le province non saranno abolite ma resteranno “non elettive”, la legge elettorale non avrà preferenze e in dirittura d’arrivo c’è il Senato dei “nominati”. Così le riforme frutto dell’accordo tra Renzi, Berlusconi e Alfano fanno carta straccia della possibilità di indicare col voto chi mandare nelle istituzioni e nelle assemblee elettive. Eppure gli affossatori della volontà popolare fino a ieri volevano le preferenze, a partire da Renzi e Berlusconi. Oggi nel Pd altro braccio di ferro su Palazzo Madama

I POLITICI ITALIANI!… FALSI NEFANDI E ABIETTI!
PRIMA COSPIRANO CONTRO UN GOVERNO LEGITTIMAMENTE ELETTO, SEPPUR CON UN PORCELLUM,  E LO FANNO DIMETTERE…!
 POI CONVINCONO IL POPOLO CHE OCCORRE UN TECNICO PER SANARE I CONTI!
ADESSO E’ BASTATO UN SINDACO!
…CHE NOMINA MINISTRI TRA AMANTI E AMICI, ALTRO CHE TECNICI! 

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