November 22, 2017

juncker

 

Il Primo Ministro del Granducato del Lussemburgo, che negli anni dello scandalo tra il 2002 e 2010, era rappresentato da Jean Claude Junckers, ha favorito l’ingresso di straordinari flussi di danaro favorendo 340 multinazionali che grazie alla sua compiacenza hanno aggirato le tasse nei paesi di provenienza, trasformando il Lussemburgo nel regno della finanza speculativa.

Juncker oggi presiede la Commissione Europea e nel suo discorso di investitura lo scorso luglio, ci confortò con queste parole: ”proverò a introdurre morale ed etica nel panorama fiscale europeo”.

Questo scandalo internazionale di cui fanno parte anche diverse aziende italiane,  viene per ora moralmente sanzionato come uno sporco comportamento etico e politico. Si rimane in attesa di sanzioni più ”solide”!

Il danno di Juncker alle finanze dell’Europa è inqualificabile e gravissimo, ma chi ne può chiedere le dimissioni? Fu fatto tutto con grande maestria burocratica!

La cavillosità e la precisione con cui è stato programmato il crimine etico morale e politico, in modo che una volta scoperto, tutto potesse risultare trasparente e già noto, lecito, è senza pudore. Gli unici a chiederne l’esonero dall’incarico sono i rappresentanti del movimento 5 stelle.

Jean Claude Juncker è appena imbarazzato. Queste cose non fanno notizia. Si tratta solo di ”tipici aiuti di Stato”. 

Abbiamo capito tutti da che parte sta l’Europa. Una combriccola di burocrati e falchi dell’economia.

Gerardo De Martino, m5s Toscana

 

 

 

 

 

 

 

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