November 22, 2017

  • I partiti si associano in una legge porcata che gli italiani non possono accettare. Il popolo scende in piazza!
    …la chiamano Rosatellum!

Il voto è un diritto, ma se fosse solo un diritto ce lo toglierebbero -Ale Di Battista-

 Infatti non è solo un diritto, il voto! Il voto è un dovere e il dovere è la difesa di un diritto.

Il nostro sommo dovere è quello di difendere un nostro diritto. Se lasceremo il nostro diritto nelle mani di altri, questi lo useranno a loro piacimento.

Noi tutti dobbiamo difendere un diritto e dunque abbiamo il dovere di partecipare alla protesta generale!!

La nostra onestà morale ci impone di scendere in piazza. L’autorità sovrana della nostra coscienza ci obbliga a scendere in piazza.

 Scendendo in piazza stiamo salvaguardando un diritto per tramandarlo ai posteri.

Questa protesta  non è la scesa in campo di una fazione, è una scesa popolare di difesa del bene generale.

La legge elettorale detta Rosatellum, modificata abusivamente a pochi mesi dal voto,  impedisce all’elettore di dare un senso al suo voto.  Ne priva di significato, ne svilisce l’azione, ne annulla il valore.

A fine legislatura bisogna per Costituzione andare a votare.  Se è vero, come è vero, che il m5s risulti essere il primo partito d’Italia,  quegl’altri lo temono e si uniscono per fermarlo, imponendo a colpi di fiducia, o maggioranza forzata, una legge che toglie ogni senso al voto dei cittadini, che fa vincere chi perde e permette ai condannati di candidarsi con uno stratagemma, una mossa d’astuzia!

”Se fosse importante votare non ci permetterebbero di farlo” Diceva Mark Twain, in difesa di un diritto che se fosse svincolato dal dovere, non ci permetterebbero di compiere.

Per questa ragione abbiamo il dovere di proteggerlo!

Se al diritto uniamo il dovere morale di difenderlo, e di farlo pesare, allora si che il nostro voto avrebbe davvero il potere di influenzare la politica,  la quale difendendosi strenuamente,  ci darebbe la certezza di stare dalla parte giusta.

Se questa massa di persone, che sono scese in piazza nei giorni della fiducia imposta sulla legge truffa, diventasse imponente, pacifica e inesorabile,  come recentemente accaduto in Romania e in Islanda o in Catalogna, la politica dovrà arrendersi! E solo allora potrà essere riqualificata da un popolo veramente sovrano.

Le rivoluzioni possono essere non violente e sono quelle più durature.

Il m5s, è bene saperlo, non è un movimento populista.

Il m5s tende a favore del bene generale e si impegna per il suo perseguimento. Il bene generale è diverso dal bene della maggioranza perseguito dai populisti.

Tutto ciò che il m5s dichiara, viene messo per iscritto in un programma condiviso con i cittadini e  perseguito ad ogni costo.

Il m5s si avvale di esperti che, con metodo scientifico, valutano le migliori soluzioni nell’azione di perseguire il bene generale, indirizzando un percorco costruttivo generale, permettendo a tutti di non essere esclusi da tematiche sociologiche, economiche, sanitarire, di infrastrutture, di ambiente e di ogni altro interesse comune.  Tutto verte sulla partecipazione attiva che diviene attiva solo attraverso la conoscenza.

Secondo voi un populista darebbe alla gente le basi per poter poi giudicare e analizzare l’operato della politica?

Il populista invero,  usa il popolo per raggiungere il potere che una volta raggiunto, dimentica ogni promessa.

Egli usa la furbizia, cerca di accaparrarsi il piacere del popolo. Non divide ciò che è importante per tutti da ciò che è importante per la maggioranza. Prendiamo ad esempio Lega, Forza Italia, Pd e affini, quindi Salvini, Berlusconi e Renzi, sono riusciti a farsi votare dalla maggioranza del popolo usando stratagemmi populisti. Una volta al potere essi hanno abbandonato l’interesse al bene comune per perseguire il bene di cosche, multimiliardari,  lobbies e proprio tornaconto.

Il populista dice: togliamo tutte le tasse, per poi aumentarle.  Il populista dice: riformiamo il lavoro, per poi fare il jobs Act. Il populista dice: riformiamo la scuola, per poi ridurla ad emulo delle Nazioni capitaliste, privatizzandola. Uguale con la sanità.

Il populista dice: non si fa una legge elettorale a colpi di maggioranza e senza le preferenze… ricordate chi lo disse? Renzi. Quello stesso che ha siglato l’accordo con Berlusconi e che, con  colui che ha fatto il Porcellum, ha dato l’assenso a leggi ancora peggiori come l’ Italicum e il Rosatellum!!

Il m5s ascolta il popolo per trovare soluzioni nella direzione del bene di tutti, non della misera maggioranza. Il m5s incanala il furor di popolo in un percorso costruttivo.

Il populismo invece, cerca di accaparrarsi il piacere del popolo con l’astuzia, all’unico scopo di raggiungere il potere.

Coloro che insistono sull’ equivoco del populismo al fine di infangare l’unico movimento al mondo, che vuole restituire le Istituzioni ai cittadini, sono in malafede.

Se c’è in Italia qualcosa di buono, oltre all’arte, alla natura, ai gelati e ai nostri figli, quello è il M5S ideato da Beppe Grillo e GianRoberto Casaleggio, per noi!

 

Gerardo De Martino Blog  

UllaPassarelli.it 

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